Presidente Cippitelli: Pensi all’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati

Ho letto l’articolo sicuramente interessante di Cesidio Vano pubblicato lo scorso venerdì sulla Provincia di Frosinone e sono rimasto inorridito della risposta che il Presidente Cippitelli ha voluto pubblicare. Posso anche al limite concordare, con qualche sofferenza ed un po’ di sforzo, che non è definibile casta quella dell’Ente di Piazza Gramsci, tuttavia l’espressione utilizzata dal Presidente rivolta al giornalista di verificare meglio la formazione delle indennità e dei rimborsi è di una arroganza che grida vendetta. Voglio di nuovo ricordare, come già fatto negli scorsi mesi, che la Provincia di Frosinone ed in particolar modo sia il Presidente Iannarilli che il Presidente Cippitelli sono inadempienti su due fronti relativi alla trasparenza e alla legalità. Una legge del 1982, la 441, impone anche alle Province di dotarsi di un apposito bollettino dove pubblicare nel dettaglio tutti i dati reddituali e patrimoniali di consiglieri, assessori e tutta una serie di dirigenti. E questo bollettino non è stato mai attivato nella provincia di Frosinone, nonostante apposita richiesta protocollata dal sottoscritto a inizio anno ed impegno assunto personalmente col sottoscritto ed in diretta televisiva dallo stesso Presidente Iannarilli. Ma non finisce qui, perché il consiglio provinciale di Frosinone ha approvato nel 2008, all’unanimità, una delibera con la quale si istituiva l’Anagrafe Pubblica degli eletti e dei nominati, dove accanto ai dati relativi al patrimonio e al reddito di ogni componente del consiglio e della giunta, lo stesso Ente si impegnava a pubblicare sul proprio sito tutti i dati relativi alla produttività del singolo consigliere ed assessore, fra i quali la presenza in aula, quella in commissione, il numero di provvedimenti presentati, il numero di votazioni a cui ha partecipato e via discorrendo. Si fosse attuato ciò che è previsto dalla legge e dalle delibere consiliari, nessun qui pro quo ci sarebbe stato e nessuna difesa d’ufficio e poco lineare sarebbe stata necessaria. L’impegno deve essere quello di rientrare nell’alveo delle regole e nell’ambito della legalità piuttosto che difendere a prescindere rendite di posizione che lasciano il tempo che trovano. A lavoro Presidente Cippitelli, l’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati si deve fare e lei lo sa bene.

Michele Latorraca
Segretario Associazione Radicale Pier Paolo Pasolini della Provincia di Frosinone

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