Anagrafe pubblica degli eletti: la delibera esiste e va applicata

In qualità di segretario dell’Associazione Radicale Pier Paolo Pasolini della provincia di Frosinone, credo sia doveroso intervenire per fornire alcune precisazioni sul tema dell’Anagrafe Pubblica degli eletti, che ha visto protagonista nei giorni scorsi, fra gli altri, il Sindaco Sorge.
E’ vero ciò che dice il sindaco quando sostiene che non vi è alcun obbligo di legge nella pubblicazione della situazione reddituale e patrimoniale, in quanto la legge 441/82 prevede tale obbligo solo per i comuni capoluogo di provincia e per quelli con popolazione superiore ai cinquantamila abitanti; tuttavia sembra alquanto singolare l’atteggiamento del sindaco quando sottolinea che non risulta alcuna delibera comunale di approvazione dell’anagrafe pubblica degli eletti da parte del consiglio comunale di Ceprano. Senza entrare nel merito delle responsabilità degli uffici nella pubblicazione della delibera, l’approvazione della stessa, che prevedeva fra l’altro, la pubblicazione della situazione anagrafica, reddituale e patrimoniale di tutti i consiglieri e assessori comunali, è avvenuta nella seduta del 28 novembre 2008, come dimostrato dalla registrazione audio disponibile sul sito di Ceprano.net. In quella sede, era presente l’allora consigliere di opposizione Giovanni Sorge e la delibera venne approvata all’unanimità, quindi anche col voto favorevole dell’attuale sindaco cepranese. Ad onor del vero, c’è da dire, che la delibera fu approvata ma mai attuata visto che rimandava, fra l’altro, a delle modifiche statutarie la piena applicazione della stessa, cosa che non mi risulta sia avvenuta. Pertanto, benissimo fece l’allora Presidente del consiglio comunale di Ceprano, Avvocato Antonio Radice, a presentare la proposta di delibera, bene fece il consiglio comunale a votare tale proposta all’unanimità, male fece il consiglio, soprattutto nella allora maggioranza a non dare mai attuazione alla delibera stessa, malissimo sta facendo l’attuale sindaco ad innescare una polemica speciosa e futile, negando l’evidenza dei fatti e dando l’impressione di non essere il sindaco di Ceprano ma quello di Collodi. Credo sia necessario riprendere il testo di quella delibera e dargli finalmente attuazione per cercare di affermare quei principi di trasparenza e di buon governo che dovrebbero caratterizzare qualsiasi amministrazione comunale, anche e soprattutto nel rispetto delle decisioni già prese e per non dare adito ad ulteriori polemiche su chi si voglia proteggere e su cosa si voglia nascondere.

Michele Latorraca
Segretario dell’Associazione Radicale Pier Paolo Pasolini della Provincia di Frosinone
michelelatorraca@tiscali.it

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