2011: Inizia male per Ceccano

L’anno non è iniziato nei migliori dei modi per la Valle del sacco e per Ceccano in generale. L’episodio della schiuma di Capodanno come ben documentato dal video del sottoscritto, inviato via e-mail alla procura della Repubblica di Frosinone, all’Arpa Lazio e all’Autorità di bacino del Liri e del Garigliano, nonchè al comune di Ceccano attraverso il form che si trova sul sito del comune e l’incendio all’impianto di autodemolizione della Cosmin Enasoae fa pensare che non solo l’allarme ambientale è sempre più di tipo emergenziale, ma la cosa preoccupante è che le istituzioni non riescono a informare la popolazione sullo stato effettivo della questione ambiente.

Infatti, mentre nel primo caso, le istituzioni a qualsiasi livello non hanno ritenuto di intervenire e di informare le popolazioni residenti sul motivo di quella strana e sospetta scia di schiuma bianca che, guarda caso, il giorno di capodanno ha “macchiato” il corso del fiume Sacco nel territorio ceccanese, nel secondo caso si sfiora il paradosso con l’ordinanza dell’amministrazione di Ceccano che, dopo aver riunito rappresentanti dell’Arpa Lazio, dell’Asl e dei Vigili del fuoco ha emanato una ordinanza cautelativa consistente nel non aprire le finestre, lavarsi bene le mani, non utilizzare prodotti agricoli e non consentire il pascolo agli animali da cortile e d’allevamento, il tutto nel raggio di 500 metri.

Voglio premettere che l’odore acre di gomma bruciata sprigionato dall’incendio, ha interessato per almeno 48 ore sia Ceccano, sia l’area industriale Asi di Frosinone, che la nube derivante dall’incendio era di colore grigio scuro nelle prime 24 ore, per attenuarsi nella colorazione nelle successive 24 ma che di solo vapore acqueo non si trattava (così come riportato nella stessa ordinanza cautelativa), che il centro abitato di Ceccano si trova a ben più di 500 metri dal luogo dell’incendio e che, all’interno dello stesso sito come documentato dagli organi di informazione, si verificavano delle esplosioni dovute a presenza di bombole di gpl che, da rimembranze di chimica, non mi risultano producano vapore acqueo a contatto con calore e fiamme, pertanto sarebbe opportuno per amore di decenza, di buon senso ed in conformità all’art. 5 comma 1.c della Convenzione di AAhrus che vengano resi sin da subito le risultanze che l’Arpa, l’Asl ed il NOE hanno riscontrato realmente nelle rilevazioni da loro effettuate, al fine di consentire alla popolazione di prendere eventualmente le precauzioni del caso e nello stesso tempo per mantenere un sufficiente grado di fiducia nelle istituzioni.

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Informazioni su radicalifrosinone

Associazione Radicale "Pier Paolo Pasolini" della Provincia di Frosinone
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