Relazione del Convegno “L’Energia di un territorio”

Le strategie di Valorizzazione della Valle del Sacco

Il convegno tenutosi presso la sede dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone in data 10 novembre 2010 è inerente a temi sulla valorizzazione e sulla riqualificazione delle superfici del territorio della Valle del Sacco. Si alternano nella presentazione diverse competenze. L’Ente promotore e organizzatore del convegno è la Fondazione Kambo.

La dott.sa Daniela Bianchi in qualità di Consigliere delegato della Fondazione Kambo espone la prima relazione. In primo luogo si presentano le motivazioni per cui si promuove tale iniziativa. In collaborazione con la Curia Arcivescovile di Frosinone, la dottoressa Bianchi indica l’Ambiente come vero motore e laboratorio come prima sfida da intraprendere per il rilancio della Valle del Sacco proponendo. “Ripartire dal paesaggio” è lo slogan su cui impegnare tutte le forze possibili contro “le miopie e i particolarismi”.

Segue l’intervento di un ecclesiastico che saluta i convenuti e giustifica l’assenza di sua Eccellenza il Vescovo di Frosinone che per precedenti impegni nella CEI, riunita ad Assisi, non può partecipare al convegno.

Successivamente il lunghissimo ed applaudito intervento dell’Arch. tedesco Andreas Kipar che illustra il Masterplan per la Valle del Sacco.

Competente sulla riqualificazione di altri territori altrettanto pregiudicati in Italia quali quelli di Bagnoli e di Milano ma in particolare della Valle della Ruhr in Germania, l’arch. Kipar indica quei percorsi già compiuti come gli stessi da intraprendersi sul nostro territorio.

L’architetto frammenta la Valle del Sacco, individuata tra Valmontone  e la confluenza del Sacco con il Liri, in “ 10 cellule” che, al loro interno, contengono valori omogenei. Oltre un grande parco lineare ed energetico che segue il corso del fiume (prima cellula), 9 altre sono le “centralità” che scompongono il percorso del Sacco. Lungo il tragitto del corso d’acqua l’arch. Kipar individua 7 linee d’azione che vanno dall’agricoltura sostenibile all’eco-produzione, dallo sviluppo delle energie rinnovabili al turismo ed alla cultura alle oasi di bio-diversità.

Conclude richiamando i presenti ad uno sforzo di immaginazione per la riqualificazione del territorio del fiume, fiducioso nella peculiarità italiana di immaginazione.

Prende la parola l’Assessore provinciale all’Ambiente nonché Vicepresidente della medesima Giunta, Fabio De Angelis che individua nella deindustrializzazione in atto nella Valle del Sacco uno degli elementi a cui imputare il decadimento nel territorio in esame; un decadimento a cui si somma, poi, una crisi ambientale dalle diverse sfaccettature. Indica nella “green economy” la fonte a cui attingere per il rilancio.

Segue Maurizio Stirpe, Presidente Unione Industriali Lazio, che non manca, pragmaticamente, di focalizzare l’attenzione dei presenti su quelli che sono i temi su cui concentrare risorse ed energie: la competitività e l’innovazione del prodotto.

Sostiene che l’attrazione di attori sia esterni che locali e il loro conseguente impegno per la crescita e lo sviluppo del territorio ha  bisogno della creazione di un giusto clima in cui appunto la competitività e l’innovazione siano il pane quotidiano; aggiunge infine che la parte pubblica deve contribuire rimanendo protagonista sempre presente incaricata di stabilire regole precise e indicando le priorità.

Interviene l’Avv. Pierluigi Di Palma, Commissario della Valle del Sacco, rdimensiona i danni dell’inquinamento prodottosi negli ultimi anni sul corso d’acqua ciociaro. Secondo la sua analisi i valori dell’ inquinamento delle acque del fiume Sacco sono perfettamente in linea con quelle degli altri fiumi italiani; sostiene la necessità di operare per ristabilire il perfetto equilibrio naturale sul sedimento così come sulle sponde del fiume ancora non perfettamente in linea con i parametri. Sostiene che si può affermare un miglioramento e che le analisi effettuate sulla popolazione rivierasca per individuare la presenza del lindano ( esaclorocicloesano?)sono confortanti.

Interviene la responsabile del Ministero allo Sviluppo De Angelis concentrando l’attenzione sui temi dei rifiuti, delle’energia e del trasporto privato. L’analisi dei dati dimostra come i valori della Valle  del Sacco siano troppo sotto la media nazionale. Auspica ad un aumento dell’energia rinnovabile. Per una migliore sostenibilità dei trasporti propone l’aumento dei mezzi pubblici utilizzando le Risorse stanziate per l’energia. Delinea l’utilizzo di eco-innovazioni, un asse dell’ambiente e gli obiettivi operativi per un ripensamento profondo della città di Saturno, nome con il quale si identifica il territorio della Valle del Sacco. Il metodo con cui conseguire queste priorità è negli indirizzi europei. Propone una riqualificazione della gestione della rete delle imprese che crei un sistema di interlocutori associative, con le conseguente ridistribuzione delle risorse. Lo sviluppo rurale necessita di una politica integrata di chi produce e di chi trasforma con la conseguente diversificazione dell’impresa agricola. I ritardi nel piano di Sviluppo indicano inoltre un indice di povertà. Si auspica ad una riduzione delle emissioni.

In sostituzione dell’amministratore delegato dell’Acea Marco Staderini, interviene il Direttore dell’Acea che individua nell’area industriale di Colleferro e di Paliano una polarità del territorio su cui investire. Premettendo del valore etico riferito al dovere di consegnare alle future generazioni energie verdi individua una soluzione nella crescita degli investimenti per le energie rinnovabili. Il Direttore sostiene che il fotovoltaico contribuisce ancora poco. Espone dunque le diverse fonti energetiche su cui investire: biomasse, eolico e solare considerando che i sistemi eolici risultano antiestetici per il paesaggio. Pone l’esempio della Videocolor sostenendo che se avesse convertito la produzione in sistemi per l’energia verde avrebbe evitato il fallimento.

Delinea dunque le due aree di investimento del gruppo Acea: Paliano e Giuliano di Roma.

Una presentazione mediante rendering in cui si visionano degli impianti industriali immersi nel verde si propina il recupero ambientale di un’area degradata creando un parco di pannelli fotovoltaici e un’area di impianti per le biomasse (di cui non specifica l’esatta natura). Per quest’ultimo scopo la vision del gruppo Acea sta nell’individuazione di aree Nofood.

Conclude con la presentazione di un progetto per un termovalorizzatore CDR nell’area di san Vittore nel Lazio.

Conclude il convegno il Presidente della Provincia di Frosinone Iannarilli presentando il dramma dell’inquinamento e dell’occupazione nel territorio. Esamina il caso della Valle Sacco in relazione agli undici capi di bestiame trovati morti sul fiume in seguito ad un sospetto avvelenamento. Il Presidente chiede alle autorità competenti se l’inquinamento sia un caso passato o se ancora esiste. Pone l’attenzione sulla concretezza e sulla politica ambientale chiedendo le risorse economiche che spettano alla Provincia di Frosinone. Risponde al Direttore dell’Acea garantendo un impegno per l’innovazione dell’industria nel territorio all’interno di un’ottica che si inserisca nella legalità per la tutela della salute “nostra e dei nostri figli”.

REDATTA DA VALENTINA GIANNICCHI E SANDRO DI NARDO

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Informazioni su radicalifrosinone

Associazione Radicale "Pier Paolo Pasolini" della Provincia di Frosinone
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