Legalizziamo l’eutanasia

“Ammalarsi fa parte della vita. Come guarire, morire, nascere, invecchiare,
amare. Le buone leggi servono alla vita: per impedire che siano altri a decidere per noi, in nome di Stati o religioni; per garantire libertà e responsabilità alle nostre scelte, drammatiche e felici. Fino alla fine.”
L’Associazione Luca Coscioni, con l’adesione di Uaar, Radicali Italiani, Amici di Eleonora Onlus ed Exit, promuove una proposta di legge di iniziativa popolare volta alla legalizzazione dell’eutanasia e del testamento biologico.
L’Associazione Radicale Pier Paolo Pasolini della provincia di Frosinone ha aderito con entusiasmo a questa iniziativa, programmando una serie di tavoli di raccolta firme per dare consistenza e forza a quella che è evidente una battaglia di civiltà e di rispetto della dignità della persona.
In questo fine settimana abbiamo organizzato un tavolo notturno di raccolta firme a Isola del Liri in Piazza Boncompagni a partire dalle 23.00 di sabato18 maggio (condizioni climatiche permettendo) ed una altro tavolo ad Alatri per domenica 19 maggio dalle 10.30 fino alle 13.00 in Viale Duca d’Aosta.
Facciamo anche un appello a tutti i consiglieri e assessori comunali provinciali affinché si mettano a disposizione come autenticatori per poter organizzare altri tavoli in più comuni possibili della nostra provincia.
Per qualsiasi chiarimento informativo si può consultare il sito http://www.eutanasialegale.it e per contatti per l’organizzazione di iniziative si raccolta firme si può contattare Michele Latorraca segretario dell’Associazione P.P.Pasolini all’indirizzo michelelatorraca@tiscali.it o al 338/3889816.

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LADRI DI VERITA’, DISPENSATORI DI PREBENDE

SANDRO DI NARDOSe qualcuno vi accennasse al fatto che, oltre la ben nota S.S. Casilina, via che partendo da Roma si congiunge all’Appia in Campania, esiste anche un’altra Casilina che va’, da Roma a Terni e poi ancora un’altra Casilina che sempre da Roma arriva a Livorno, voi cosa gli rispondereste? Certo che è un gran cialtrone e per di più un bell’ignorante! Se poi questo soggetto aggiungesse che sono stati stanziati anche dei fondi affinché queste ipotetiche  “nuove” Casilina venissero dotate di piazzole di sosta, distributori di benzina ed altro di necessario al loro completamento, non pensereste al solito spreco di denaro pubblico in opere inverosimili?

Il nome di questa strada  particolarmente “attenzionata” da parte dei nostri organi regionali è la Via Francigena.

Certamente avrete visto nel nostro territorio cartelli amaranto con l’indicazione della Via Francigena che si dipana tentacolare quasi in ogni dove. E’ un susseguirsi di Via Francigena di qua, Via Francigena di là, un formicaio di snodi di questa improbabile via che qui, in Ciociaria, non è mai effettivamente esistita. La Via Francigena nasce difatti come percorso di pellegrinaggio verso Roma di coloro che vivevano ed operavano a nord della città eterna. L’arcivescovo di Canterbury, Sigerico, nel 994 d.c. descrive puntigliosamente tutto il percorso a tappe seguito per tornare, da Roma,  alla sua diocesi, appunto quella di Canterbury. Questa via Giubilare, la Francigena, nasce a Canterbury, attraversa tutta la Francia entra in Italia da Losanna, dal Gran S. Bernardo, e scende giù giù dritta verso la capitale della cristianità. Stop, lì finisce. Non sono mai esistite diramazioni, aggiunte, ramificazioni: in Ciociaria è storicamente accertato che questa via non c’è mai stata, come pure in provincia di Latina e Rieti. Chi la propugna è totalmente in mala fede e indiscutibilmente digiuno di storia patria.

Solo i Radicali hanno tentato con i loro 2 rappresentanti nel Consiglio Regionale, volutamente non riconfermati anche per questo, attraverso  un’interrogazione, la N. 963 del  2012,  di  ricostruire la verità storica dei fatti e di chieder conto dei sostanziosi impegni assegnati a questa sconcertante operazione falsificatoria. Oggi chi lo farà: i rappresentanti dell’opposizione, ieri al governo, propugnatori dell’iniziativa? I pentastellati? Chi allora?

Noi Radicali di Frosinone abbiamo da soli denunciato per primi, ed ancora unici, questa macroscopica manipolazione dei fatti per puri fini clientelari e, soli come al solito, denunciamo che chi ieri si era inventato di sana pianta quel falso storico del percorso della Via Francigena, oggi compie un intervento quasi simile con la Via Benedicti. Si tenta infatti di disegnare nella nostra provincia percorsi che poco o niente hanno a che spartire con il tragitto originale del cammino compiuto, da Norcia a Montecassino, dal Venerabile Santo e ciò sempre per meri scopi opportunistici e propagandistici, escludendo tratti storicamente attraversati dal Santo Patrono d’Europa. Tutto questo, come si capisce, è avvenuto e sta avvenendo nella più completa disattenzione sia dei mass media che degli organi inquirenti.

Segnaliamo inoltre come per favorire panzane megagalattiche ed affini si trovino sempre ampie disponibilità sia nei bilanci regionali, provinciali ed anche comunali mentre per promuovere iniziative effettivamente sane e valide non si riesca mai a reperire fondi sufficientemente adeguati.

Siamo, forse, un popolo di Santi, poeti, navigatori e trasmigratori ma, senza alcun dubbio, un popolo di mistificatori di verità storiche e di dispensatori di laute mance ai cortigiani di turno.

Sandro Di Nardo

Presidente dell’Associazione Radicale Pier Paolo Pasolini della Provincia di Frosinone

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Intervista a Rossodivita e Berardo su Blogo.it

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Servizio Extra Tv su presentazione liste

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Emergenza firme per Lista Amnistia Giustizia Liberta’. Appello ai media nazionali e locali.

Noi Radicali siamo in queste ore e giorni impegnati, con gravi difficoltà, sulla raccolta firme per presentare i candidati nella Circoscrizione Lazio 2 alla Camera e Lazio al Senato per le prossime elezioni politiche e nella circoscrizione Provincia di Frosinone per le elezioni regionali nel Lazio.

Il termine ultimo per raccogliere le oltre firme necessarie per le politiche è il 21 gennaio, mentre per le regionali è il 25 gennaio.

Facciamo appello a tutti i media nazionali e locali affinché vengano date  le informazioni sui punti di raccolta firme in corso.

Attualmente si potrà firmare per le Liste Amnistia Giustizia Libertà al Comune di Frosinone presso l’Ufficio Anagrafe/elettorale, da domani 17 gennaio si potrà firmare anche presso l’Ufficio Anagrafe/elettorale del comune di Ceccano; inoltre sono previsti tavoli raccolta firme a Isola del Liri in notturna il prossimo venerdì 18 gennaio e si stanno organizzando tavoli per il prossimo fine settimana sia a Frosinone che a Ceccano.

Tutte le altre informazioni potranno trovarsi sul sito http://www.amnistiagiustizialiberta.it/ oppure contattando Michele Latorraca all’indirizzo email michelelatorraca@tiscali.it.

 

A differenza degli altri partiti e liste, i Radicali non dispongono di eletti nei consigli comunali e provinciali e ciò rende molto difficile trovare autenticatori disponibili ad autenticare le firme.

 

LISTE AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTÀ. Liste di scopo, di unità democratica riformatrice, fra quanti in Italia, e non solo, lottano dando priorità assoluta all’obiettivo dell’uscita immediata, dopo decenni, del nostro paese dalla sua flagranza criminale contro i Diritti Umani e contro lo Stato di Diritto.

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Beltrandi e Segneri: Mario Monti recuperi la visione politica e le alleanze storiche di Alcide De Gasperi

Tratto da: http://www.radicali.it/comunicati/20130110/radicali-beltrandi-segneri-mario-monti-recuperi-visione-politica-alleanze-storic

Dichiarazione del deputato radicale  Marco Beltrandi e di Pier Paolo Segneri

“Il Professore Mario Monti, in risposta a chi lo ha accusato  di essersi ormai condannato a fare la stampella del Pd, ha espresso in modo netto e chiaro la sua disapprovazione a tale lettura: «Io non faccio la stampella di nessuno». Bene. Ma perché questa frase così limpida possa effettivamente trovare riscontro anche nelle scelte e nell’azione politica della coalizione montiana, allora – arrivati a tal punto del percorso elettorale, ormai giunto in una fase assai avanzata – la strada che Monti ha la possibilità di intraprendere è una ed una soltanto: quella di recuperare la visione politica di Alcide De Gasperi e la conseguente strategia di alleanze con le forze laiche e liberali.

Il Presidente Monti, infatti, non può dimenticare che, nel 1948, il leader della Dc di allora, sia per battere alle urne il Fronte democratico popolare di Pietro Nenni e di Palmiro Togliatti sia per avere la prospettiva di poter governare in maniera stabile dopo il responso delle urne, costruì un’alleanza ampia con le forze laiche e liberali in generale e con i social-democratici di Guseppe Saragat in particolare.

Le prossime elezioni politiche, quindi, per necessità riformatrice e per la notevole influenza determinata dalle questioni internazionali, per gli schieramenti in campo e per la prospettiva europea, potrebbero diventare assai simili a quelle del 18 aprile 1948. Non a caso, lo stesso leader di Italia Futura, Luca Cordero di Montezemolo, lo scorso novembre ha affermato in modo inequivoco: «Il voto del 2013 è importante come quello del 1948». Ma la scelta di De Gasperi, nel 1948, non fu quella di chiudersi nel recinto della Dc, ma aprì la propria coalizione ai Liberali, ai Repubblicani, ai socialisti democratici di Saragat che superarono il 7% dei voti.

All’epoca c’era la sinistra dell’asse Nenni-Togliatti, oggi, facendo tutte le differenze del caso e i distinguo necessari, abbiamo il corrispettivo asse Bersani-Vendola. Per essere politicamente competitivo rispetto alle altre coalizioni in campo, Mario Monti ha una sola strada da percorrere, quella di De Gasperi. In altre parole, per non finire con il fare la stampella del Pd, il Presidente dimissionario può soltanto tentare di accogliere nel proprio schieramento politico altri alleati che riproducano il campo liberal-democratico del leader democristiano nel 1948.  Ci riferiamo alla Lista di scopo “Amnistia, Giustizia, Libertà” promossa dai Radicali, alla lista “Fare” di Oscar Giannino e, forse, anche ai Socialisti democratici del Psi di Nencini.

Insomma,  siamo d’accordo con Montezemolo che, in quella intervista del novembre scorso, aggiunse: «Le elezioni del 2013 saranno l’appuntamento più importante per questo paese da quelle del ’48. Voltare pagina si può. Nessuna maledizione ci condanna se non saremo noi stesso a volerlo. Mettiamoci al lavoro, mettiamoci insieme, lavoriamo e crediamo nel futuro». Marco Pannella ha scritto una lettera a Mario Monti, noi aggiungiamo questo ulteriore aiuto affinché vi sia una risposta in tempi brevissimi”. 

 

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MOZIONE GENERALE DEL TERZO CONGRESSO DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE PIER PAOLO PASOLINI DI FROSINONE

Il 3° Congresso dell’Associazione Radicale Pier Paolo Pasolini della Provincia di Frosinone riunitosi a Frosinone il 15 dicembre 2012, ringrazia per la partecipazione il consigliere regionale Rocco Berardo che ha aggiornato i partecipanti sulle realtà della galassia radicale e sui nuovi scenari possibili per le prossime elezioni regionali e politiche.

Il Congresso ritenendo positiva l’esperienza consiliare di Rocco Berardo e del capogruppo della Lista Bonino-Pannella Giuseppe Rossodivita, propone che venga valutata la presentazione autonoma di liste radicali alle prossime elezioni regionali e, nel caso, propone la candidatura a Presidente della Regione Lazio di uno dei due consiglieri uscenti.

Inoltre, Il Congresso delega il Segretario, il Presidente, il Tesoriere e la direzione dell’Associazione:

  • ad impegnarsi nel portare avanti le iniziative collegate alla lotta politica “Amnistia per la Repubblica”, che vede protagonista Marco Pannella in un drammatico sciopero della fame e della sete;
  • a continuare la positiva esperienza di far adottare l’Anagrafe Pubblica degli eletti e dei nominati nella maggior parte dei comuni della provincia e di controllarne l’effettiva applicazione;
  • ad attivarsi fin da subito per le prossime campagne elettorali, chiedendo la disponibilità ad autenticare le firme per la presentazione delle firme  a consiglieri comunali, provinciali e regionali, nonché a tutti coloro che rientrano nell’elenco dei possibili autenticatori;
  • a mettere al centro dell’azione politica dell’associazione le problematiche inerenti il tessuto socioeconomico territoriale ed in particolar modo quelle delle piccole e medie imprese.
  • ad impegnarsi attivamente per denunciare e trovare nuove risposte alla situazione ambientale in provincia di Frosinone, in particolar modo quella inerente il SIN della Valle del Sacco.
  • a impegnarsi per trovare nuovi iscritti e nuovi militanti.
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